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Alberobello

 

 

          LA PUGLIA             

Se l'Italia è conosciuta come lo "stivale", la Puglia è il tacco dello stivale. La peculiarità della Puglia è la sua costa (lunghezza circa 800 Km.) che fa di questa regione una delle più famose località turistiche di tutto il mondo. Il clima è caratterizzato dalla sua vicinanza al mare, la ricca vegetazione e la quasi totale mancanza di montagne (ad eccezion fatta della zona garganica). Il tempo è tipicamente mediterraneo, con tiepidi inverni ed estati molto calde. La Puglia offre al turista i motivi di interesse più vari sotto il profilo storico ed artistico, perchè spesso i monumenti e le testimonianze da vedere costituiscono un'esperienza unica nel suo genere. Dal Gargano a nord, attraversando la Valle d’Itria, contraddistinta da caratteristiche colline coperte da verdi macchie di boschi e vigneti e dai sorprendenti "trulli", ora ammassati come ad Alberobello, ora distribuiti a grappoli come tra serpeggianti muretti a secco, fino alla grotta Zinzulusa e capo Santa Maria di Leuca a sud, dove il mare Adriatico si unisce al mar Ionio, si finisce certamente per subire quel fascino che deriva da un passato lontano e misterioso. Qui il turista troverà un paesaggio senza tempo, quasi magico come cita D’Annunzio nei suoi taccuini quando visitò Alberobello il 27 settembre 1917 durante la festa patronale.    

          ALBEROBELLO                       

  Alberobello che deriva da Sylva Arboris Belli (selva dell’albero della guerra) fu fondata grazie al coraggio di un gruppo di alberobellesi, che stanchi della precaria condizione in cui vivevano sotto il dominio degli Acquaviva, conti di Conversano, chiesero al re Ferdinando IV di Borbone la libertà che gli fu concessa il 27 Maggio 1797. Il cuore di Alberobello è costituito dai caratteristici rioni dei Trulli. Nella zona monumentale troviamo i rioni Monti e Aia Piccola composti da decine di trulli riuniti a gruppi e attraversati da piccole e caratteristiche viuzze che vi immergeranno in un’atmosfera da sogno. I trulli  vengono considerati monumenti nazionali e dal 1996 sono stati riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Sul punto più alto del Rione Monti si trova la chiesa di S. Antonio caratteristica per la sua forma a trullo, da questo punto è possibile ammirare il panorama unico e affascinante dei trulli di Alberobello. Si può, inoltre, visitare il trullo più alto e completo chiamato Trullo Sovrano, l’unico a due piani, situato alle spalle della Basilica dei SS. Medici, chiesa madre del paese.

I TRULLI                                               

   Dal latino turris, trulla, che significa cupola, questi edifici tipici hanno una tradizione millenaria. Come le abitazioni dei popoli primitivi hanno la forma esterna formata da un cilindro sormontato da un cono e sono interamente costruiti in pietra senza l’uso di altri mezzi di sostegno o collegamento. Queste costruzioni, che offrono uno spettacolo unico al mondo, essendo costruiti in pietra a secco e composti da un diverso numero di ambienti, sono nate dall’utilizzo intelligente di materiale che in queste zone si trovano in abbondanza: le rocce calcaree, che in queste zone assumono la forma di strati, anche sottili, facilmente divisibili in lastre. Queste sono chiamate “chiancarelle” e  vengono disposte “a secco” in modo da formare una capanna di forma quadrangolare, iniziando poi ad aggettare sporgendo leggermente una sull’altra fino a chiudersi in una cupola aguzza che termina con un pinnacolo bianco. Il trullo è formato dal locale  centrale dove troviamo un soppalco che fungeva da deposito per alimenti e qualche volta da stanza da letto per i figli, vi si accedeva grazie ad una scala a pioli in legno. Avevano poi la cucina con il caratteristico focolare, che era l’angolo più importante e infine la camera  da letto matrimoniale che era ricavata in una delle alcove (cupole intorno al cono principale) del trullo. 

I PINNACOLI E I SIMBOLI

 

                     

  Il pinnacolo è la inale del trullo ed in genere è formato da  tre parti, una parte a forma di cilindro, una a forma di piatto o scodella e l'ultima a forma di sfera. Ancora oggi non se ne conosce il vero significato, c'è chi gli attibuisce la funzione di ornamento, chi gli dà un valore magico e chi pensa fosse un segno di riconoscimento del regnante. Quel che è certo è che li troviamo su tutti i trulli della regione. Un'altra caratteristica dei trulli sono i simboli dipinti sul frontale dei trulli che avevano un significato magico e propiziatorio. Alcuni sono di origine cristiana, altri pagana e significavano: protezione dal malocchio per la famiglia o venerazione per la divinità che propiziava il buon raccolto.